Le domande che ci vengono fatte più spesso, con le risposte per esteso. Se quella che cerchi non c'è, scrivi a ciao@hemalia.com: le risposte utili finiscono qui.
Che cos'è Hemalia
In una riga, che cosa fa?
È l'archivio dei tuoi esami del sangue. Carichi il referto — il PDF o una foto — i valori vengono letti e restano ordinati nel tempo, così quando ti serve sapere com'era lo stesso esame due anni fa non devi riaprire i documenti uno per uno.
Hemalia mi dice se i miei valori sono buoni?
No, ed è una scelta, non una funzione che manca.
Hemalia riporta il valore che c'è sul tuo referto e l'intervallo di riferimento indicato dal laboratorio che lo ha eseguito, senza aggiungerci un giudizio. Non troverai valori definiti «ottimali», punteggi di salute, previsioni o consigli su cosa fare: quelle sono interpretazioni cliniche, e l'interpretazione dei tuoi esami spetta al tuo medico, che conosce la tua storia e il motivo per cui quel prelievo è stato fatto.
Quello che facciamo è toglierti il lavoro manuale che c'è prima: ritrovare, trascrivere, confrontare. Il giudizio resta dove deve stare.
Hemalia è un dispositivo medico?
No. È uno strumento informativo e di benessere: organizza e mostra i dati dei tuoi referti, e non fornisce diagnosi, prognosi né indicazioni terapeutiche. Le avvertenze complete lo dicono per esteso.
Allora a cosa mi serve, se non interpreta?
A tre cose molto concrete: avere tutti i referti in un posto solo invece che fra email, cassetti e portali scaduti; vedere lo stesso esame nel tempo su un'unica linea anche se hai cambiato laboratorio; e arrivare dal medico con un PDF ordinato invece che con una busta di fogli. Sono le tre cose che rendono la visita più utile, e nessuna delle tre richiede che sia un software a giudicare i numeri.
Referti e caricamento
Che cosa posso caricare?
Il PDF del referto, che è il caso migliore, oppure una fotografia o una scansione se hai solo la carta. Le applicazioni di scansione dei telefoni raddrizzano il foglio e producono un PDF leggibile: è molto meglio di una foto storta. Qui c'è il metodo per digitalizzare un arretrato di carta.
Con quali laboratori funziona?
Non c'è un elenco di laboratori compatibili: Hemalia legge il documento, non un formato prestabilito, quindi funziona con i referti dei laboratori italiani indipendentemente da come sono impaginati.
Il problema vero arriva dopo, ed è quello che ci interessa: lo stesso esame cambia nome da un laboratorio all'altro — e a volte anche unità di misura. Hemalia lo riconosce e lo tiene sulla stessa linea dello storico, che è ciò che permette il confronto nel tempo.
Devo inserire i valori a mano?
No: è esattamente il lavoro che vogliamo toglierti. I valori e le date vengono estratti dal documento. Puoi però correggere: se una riga viene letta male, la sistemi tu e resta corretta.
Posso portare i referti che ho nel Fascicolo Sanitario Elettronico?
Sì: dal Fascicolo scarichi i PDF e li carichi qui. Dal 31 marzo 2026 nel Fascicolo finiscono anche i referti dei laboratori privati, quindi per molte persone una parte dell'arretrato è già lì. Cosa ci trovi e cosa no è spiegato in una pagina a parte.
E i referti vecchi, quelli di dieci anni fa?
Si caricano come gli altri. Non c'è un limite di età: anzi, sono quelli che danno valore allo storico, perché il confronto nel tempo esiste solo se il tempo c'è.
Dispositivi e uso quotidiano
Devo scaricare un'applicazione?
No. Hemalia è un sito: funziona dal browser su computer, tablet e telefono, senza installare niente e senza passare da uno store. Se ti fa comodo puoi aggiungerla alla schermata Home del telefono e si apre a schermo intero come un'app.
Funziona su iPhone e su Android? E su Windows?
Sì, su tutti. Essendo un sito non dipende dal sistema operativo che usi. È una differenza che conta più di quanto sembri: il PDF del referto quasi sempre ce l'hai sul telefono, ed è lì che vuoi poterlo caricare, non su un computer che accenderai stasera.
Posso esportare i miei dati o portarli dal medico?
Sì. Puoi generare un PDF ordinato con i valori e il loro andamento, da stampare o da mostrare in visita. Ed è un export, non un lucchetto: i tuoi dati restano tuoi e li porti via quando vuoi.
Hemalia mi manda notifiche o avvisi sui miei valori?
Non di sua iniziativa. Esistono i promemoria, ma li imposti tu e servono a ricordarti un controllo che hai deciso di fare — non sono allarmi generati dai tuoi valori. Un software che ti avvisa perché considera preoccupante un numero sta dando un giudizio clinico, e non è quello che facciamo.
Posso gestire anche i referti di un familiare?
Non ancora: oggi un account corrisponde a una persona. È la richiesta che stiamo valutando con più attenzione, perché chi segue gli esami di un genitore anziano è proprio chi fatica di più a ritrovare il documento giusto. Se ti riguarda, scrivici: capire quante persone hanno questa esigenza ci aiuta a decidere. Intanto, qui c'è un metodo che funziona anche senza di noi.
Dati e privacy
Dove finiscono i miei dati?
Su server nell'Unione Europea. Hemalia tratta dati relativi alla salute ed è progettata secondo i principi del GDPR: si raccoglie il minimo necessario, l'accesso è protetto da autenticazione a due fattori, e la cancellazione è immediata quando la chiedi. L'informativa completa dice chi tratta cosa e perché.
Conservate il file del referto che carico?
No: il file viene elaborato e poi eliminato. Restano i valori che scegli di salvare, che sono la parte che ti serve nel tempo — il PDF originale resta tuo, dove lo tieni tu.
Vendete i miei dati? Ci fate pubblicità sopra?
No, in nessuna forma. Non vendiamo né cediamo i dati, non facciamo profilazione pubblicitaria e non c'è pubblicità dentro l'applicazione. Sul sito pubblico usiamo una statistica di visite anonima e senza cookie; l'area riservata non è tracciata. Qui i dettagli.
Posso cancellare tutto?
Sì, in qualsiasi momento e senza doverlo chiedere a qualcuno. La cancellazione rimuove i tuoi dati, non li archivia altrove.
Chi c'è dietro Hemalia?
Un progetto italiano piccolo e indipendente, nato da un problema personale: una busta di referti e nessun modo semplice di confrontarli. Per qualunque domanda, anche scomoda, l'indirizzo è ciao@hemalia.com, e risponde una persona.
Accesso e costi
Quanto costa?
Durante la beta è gratuita e non serve inserire una carta. Il prezzo di quando uscirà dalla beta non è ancora stato deciso, e preferiamo non annunciare cifre che potremmo dover cambiare.
Come ottengo l'accesso?
La beta è su invito: lasci la tua email sul sito e ti scriviamo quando tocca a te. Gli inviti escono a scaglioni, perché preferiamo poter rispondere a tutti piuttosto che aprire e sparire.
Posso provarla senza registrarmi?
Sì, ed è il modo più rapido per capire se fa al caso tuo. La demo è l'applicazione vera con referti inventati: si apre in un clic, non chiede email né registrazione e non conserva nulla. Aprila qui.
Non hai trovato la risposta?
Scrivi a ciao@hemalia.com. Le domande che tornano più di una volta finiscono in questa pagina.