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Tenere in ordine i referti di un genitore o di un familiare

Aggiornato ad agosto 2026

Chi tiene insieme gli esami di un genitore anziano, o di tutta la famiglia, ha il problema di archiviazione più difficile che esista: i documenti sono di un'altra persona, sono più numerosi, arrivano da più strutture, e il momento in cui servono non lo decidi tu.

Il Fascicolo di un'altra persona non è il tuo

È il primo ostacolo, e sorprende quasi tutti. Il Fascicolo Sanitario Elettronico di tuo padre contiene i suoi documenti, ma tu non lo vedi accedendo con le tue credenziali: serve che lui ti deleghi.

La delega esiste, e si richiede a livello regionale — le modalità e la modulistica cambiano da Regione a Regione, quindi il riferimento è il portale della sua Regione di residenza. Se la persona non è in grado di esprimerla, esistono percorsi diversi legati alla tutela o all'amministrazione di sostegno.

È una pratica noiosa, e conviene farla in un momento tranquillo invece che la settimana in cui serve. Sul Fascicolo in generale ho scritto qui.

Gli anni precedenti restano un problema tuo

Nel caso di una persona anziana, la parte più consistente della storia è quasi sempre precedente alla digitalizzazione: raccoglitori, buste del laboratorio, fotocopie. Il Fascicolo non la contiene, e nessuno la caricherà al posto tuo.

Vale il consiglio pratico dell'altra pagina: si digitalizza una volta sola, partendo dagli ultimi anni, e si nominano i file con la data davanti così si ordinano da soli.

Una cartella per persona, sempre

Se segui più di una persona, la separazione va fatta al livello più alto — una cartella per ciascuno — e mai dentro il nome del file. Il giorno in cui devi mandare qualcosa a un medico, mandi il contenuto di una cartella e non rischi di allegare il referto della persona sbagliata.

Sembra un dettaglio pedante. È l'errore che capita davvero, e capita di fretta.

Cosa serve il giorno della visita

Quasi mai serve tutto. Servono gli ultimi referti e la possibilità di rispondere a «e un anno fa?». Arrivare con un documento ordinato, in ordine di data, è più utile che arrivare con una borsa piena di fogli — per te, per la persona che accompagni e per il medico, che ha venti minuti.

Una cosa che oggi Hemalia non fa

Va detto prima del resto: Hemalia gestisce un profilo solo. Non c'è oggi un modo di tenere in un unico account i referti tuoi e quelli di tua madre, e non voglio far finta del contrario in una pagina rivolta proprio a chi ne avrebbe bisogno.

È il caso d'uso su cui sto ragionando di più, ed è anche la ragione per cui questa pagina esiste. Se ti riguarda, scrivimi a ciao@hemalia.com e raccontami come lo gestisci adesso: mi serve più di qualunque altra cosa per capire che forma dovrebbe avere.

E Hemalia?

Hemalia è l'archivio dei tuoi esami del sangue, ed è un progetto di chi scrive: lo dichiaro qui perché questa pagina lo cita. Carichi il referto — PDF o foto — i valori vengono estratti e restano ordinati nel tempo, e lo stesso esame resta sulla stessa linea anche quando cambi laboratorio e il nome cambia con lui.

Hemalia riporta i dati del tuo referto senza interpretarli: l'interpretazione spetta al tuo medico. È uno strumento informativo, non un dispositivo medico.

Puoi provarlo con referti inventati, senza registrarti: apri la demo.